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Sincrono e Contrario
sabato, 09 agosto 2008
Sono nuova. Completamente nuova.
Intendo..una persona, o se preferisci un'anima nuova.
Libera. E dire che lo lessi nei miei occhi spenti da tempo. La fine? Un rinascimento.
Fiorivo di malanni incerti e inutili, dappertutto, dentro e fuori. Per quanto ne so, avrei potuto continuare a disfarmi piano, ad ogni angolo di quel viaggio pazzo e disgustoso. Senza sapore. Avrei potuto, come no, e mi fece paura. Non tanto quello sforzo malato: io che lo sceglievo ancora.
Che dolcezza riinnamorarsi delle ore care -venite!- lo so che siete sempre le stesse di quei giorni ingrati e veloci. Mi prenderò cura della vostra permalosia ascoltandovi senza dire , concedento tutto a voi, brucerò all'istante il rammarico e i dolori più lievi,  sigillerò i miei drammi, licenzierò il mio passato e futuro, perchè possiate essere dolci come adesso.
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venerdì, 11 luglio 2008
Ma si!
lasciatemi marcire
impantanata nel campo di guerra
delle contraddizioni
andare, errare andare errare..
perchè ho molti volti
e non lo voglio scordare
ma si, lasciatemi affogare
niente scialuppa, grazie
nessuno provi a salvare
chi è salvo
Ma si, ciao!
io torno indietro
ciao


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venerdì, 11 luglio 2008


Non riesco a togliermi dalla mente questo ritornello
"fino a quì tutto bene...fino a quì tutto bene"
mi avvicino al punto, sento che una frase lunga (troppo lunga), sta finendo e conto le sillabe delle parole.
Ho il fiatone. Sono all'ultimo miglio. Ma devo ancora leggere il finale, si,  quattro parole in croce. Quattro giorni. E poi...nella maratona si sdraiano per terra. Nella filastrocca, anche. Ma lui cade. Io salgo.
Buffo. In fondo alle cose o in cima forse c'è la stessa esperienza. Uno schianto.
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domenica, 06 luglio 2008
Riflettendoci, l'aspetto delle cose ha molta importanza. più che il dettaglio, che può essere cruciale, è l'insieme che conta. l'accozzaglia o la precisione, il profumo e l'atmosfera. non so se mi spiego. Ad esempio prendiamo le stanze, le camere da letto singole, quelle sono interessantissime. Non si potrebbe conoscere meglio una persona che attraverso la stanza in cui dorme. C'è chi ama circondarsi di "amuleti" ed estensioni vere e proprie dell'anima, carte, ricordini, puzzle di vita, oggetti-chiave disseminati come tesori da scoprire.Altri invece, e mi dispiace(non per loro ma per una questione estetica) non si curano affatto dell'aspetto intimo dell'ambiente, che adornano ad ogni cambio di stagione; alzano il copriletto vecchio e mettono il nuovo. Basta che sia pulito. Anche la pulizia totale mi infastidisce, è poco salubre per come la vedo io, anemica e cattolica. ma lasciamo perdere. Quando incontro qualcuno di interessante, sempre invece noto il particolare, e di questi tempi, noto con gioia l'assenza. Adoro la mancanza dell'orologio, mi mette a mio agio perchè nessuno sa che ore sono e se stiamo facendo tardi. il profumo, seppure nelle occasioni è molto elegante, addosso ai lavoratori stanchi o assonnati, di mattina, mi pare veramente nauseante.
per quanto mi rigurda, la mia casa è ordinata la mia stanza ha molti ricordi ed è un pò paradossale( me ne accorgo ora che ne parlo e ci penso, perchè ho appesa una cornice senza quadro,perchè il quadro è caduto. punto. sta li. e mi piace anche.)ma l'unica cosa, tra me stessa e le "cose" che tengo con cura sono i libri, e neanche tutti, quelli che apprezzo, ma neanche troppo, perchè i primi sono un pò logorati dalle letture appassionate. La trasandatezza che noto in me è quasi ricercata, è un esercizio di autostima, ma nel complesso il trsformismo è talmente rapido e gli stili troppo confusi per risultare brutti. così la tesi è che anche dentro, nello spirito(nessuno ultimamente usa la parola spirito..neanche io, ma credo che sia tutta ottusità contemporanea,che passa, come l'allergia) ci sia la stessa situazione della stanza. Un mercato popolare, più....magrebino, un bozzetto di linee confuse che prende senso. credo. altrimenti sarebbe come lanciare gli spaghetti e guardarli intrecciarsi nell'aria -fritta.
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sabato, 05 luglio 2008
Che idea, quale idea.
Non fare niente.
Agitarsi a voglia.
Che idea, quale idea.
Non dare spiegazioni.
Chi può saper cos'è il domani.
Tutto.. è.. comunque.. bene.
 Fallimentari successi
o drammatiche glorie.
Quale idea.
Futuro inseguito scappa avanti.
 Ma ti assolve sempre.
 Decidi. Resti. Vai. E' uguale.
Ti assolvi.
 Che idea. Non mentirsi.
 Andare all'inferno perchè.
 Lì.
Era importante farlo.
Era importante buon Dio!
Farlo.
Quale idea.
Che idea sarebbe dubitare.
Ognuno a suo modo.
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giovedì, 03 luglio 2008
Si prescrive a tutta la civiltà civilizzata di
costruire libri di carta reciclata
 classificare foglie e escrementi raccolti
vagare a piedi in paese straniero
scavare una buca, mettere l'osso e coprire
fare il verso del tinamo

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venerdì, 27 giugno 2008
beh si, non possiedo nulla di matematico, magari qualcosa di numerico, o di logico...ma le due cose insieme mai. Ad esempio la mia idea di fare la scienziata è del tutto sconsiderata, una pazzia peggiore di fottersene di tutti, sfide comprese. Sono stanca di essere così irrazionale...farò di me quel che è più giusto e proporzionato: mi lancerò nel vento.
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lunedì, 23 giugno 2008
Ridere dei propri quattro versi in croce fa a sua volta ridere. non sono mai così allegra come quando scrivo, e questo rovina tutto. Quindi divento ironica, ma essendo inconscio, rovino tutto per la seconda volta. Mi chiedo, giusto perchè non ho voglia di correggermi, pensando " a cosa serve essere chi domanda e chi risponde?", quindi si, mi chiedo, se anche a tutti gli scrittori del mondo capita di sentirsi sdoppiati.
Magari solo ad alcuni che vivono in un certo luogo, con una certa aria ed umidità, come le piante e i fiori...
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lunedì, 23 giugno 2008

ringhiate per niente, voi alati
accecati dal cammino dritto e incidente
cosa sarebbe delle piume scintillanti
o della maestosa ombra che vi segue
cosa dell'orizzonte
se vi sfiorasse per sbaglio
una luce debole
che evaporando muore?
Non potreste odorarne il dolciastro profumo
nè seguirne il balletto nell'aria, che si perde..
perchè avete uno scudo d'oro
e non potete abbassare lo sguardo
ma potreste accorgervene
e allora cadreste
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lunedì, 23 giugno 2008
Infinito......già preso
morte......anche
bellezza lussuria innocenza...no
sogno...da non pensarci proprio
tempo.....dimenticarselo( rido)
male buio lato oscuro....come prima
tutto senza senso....dopo la prima basta
 (non mi chiamo Tristan)
bene, forse non ci resta che la mediocrità.
La nostra.
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