Utente: sincontrario
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Sincrono e Contrario
mercoledì, 11 maggio 2005
Per non sbagliare inauguriamo questa pagina chiedendoci innanzitutto cos'è uno spazio virtuale ( Come la pagina che stai leggendo) blog e wiki.

-BLOGSFERA-

Un weblog è un sito personale, a cavallo tra un diario, un articolo di commento e una rassegna stampa, aggiornato quotidianamente o quasi.


Un blog, abbreviazione di web log, è un sito web autogestito dove vengono pubblicate in tempo reale notizie, informazioni, opinioni o storie di ogni genere.

Il blog è quindi uno strumento di libera espressione, una via di mezzo tra il forum di discussione e la homepage personale, che tiene traccia (log) degli interventi dei partecipanti.

UN PO' DI STORIA...


L’idea è di un americano, anzi: di due coniugi statunitensi. Meg ed Evan avvertivano il bisogno di coniugare due necessità: Da un lato il bisogno di comunicare; dall’altro, il bisogno di farlo senza difficoltà di natura tecnica.

I primi blog compaiono nel 1997 e poco dopo arrivano i siti che permettono di crearli senza specifiche competenze, come www.blogger.com (acquistato da Google) e www.splinder.com (che conta ormai decine di migliaia di blog).

Quello dei blog è, in Italia, un fenomeno indubbiamente nuovo, ancora poco conosciuto e studiato. Ma pare realistico pensare che diventerà una nuova frontiera della comunicazione, soprattutto giovanile a motivo delle sue caratteristiche di spontaneità ed assoluta libertà.

PERCHE'?...

Va detto che lo scopo iniziale dei blog era quella di consentire ad un definito gruppo di lavoro, costituito da un’unità impegnate in uno spazio geografico ampio, di comunicare in tempi pressoché reali. Ma il progetto si è sviluppato molto al di là delle intenzioni iniziali. I weblog, le comunità sono diventate come i gruppi di amici che si ritrovano al bar, in cui tutti si conoscono, con le loro regole e i loro codici di comportamento.

COME CREARLO?...

In questi siti, basta iscriversi, definire l'area tematica in cui verrà catalogato il proprio diario virtuale, e scegliere l’aspetto grafico selezionando un "template". Fatto questo si è già on line, senza aver scritto una riga di codice!

Sucessivamente è possibile immetere Keywords ( Parole chiavi)allo scopo di indicizzare il proprio blog e rendere più precisa e veloce la ricerca all'utente.

-FENOMENO WIKI-

WIKI è un software che permette l'elaborazione a distanza di documenti per la pubblicazione on line.E' un metodo collaborativo su internet dove si possono editare le pagine direttamente online.

I Wiki Wiki Web sono sistemi per la gestione della conoscenza basati sulle tecnologie del Web estremamente semplici da utilizzare.

UN PO' DI STORIA...

L’inventore dei Wiki è Ward Cunningham, un americano che nel 1995 ha avuto l’idea e ha realizzato il programma per gestire il primo sito Wiki intitolato “Portland Pattern Repository's Wiki” : una comunità di pratica fatta di persone, progetti e idee sulle metodologie di progettazione e sviluppo di software. Dopo quasi 10 anni il sito è ancora attivo e vi contribuiscono i più importanti ricercatori ed autori di libri sui Design Patter e sull’eXtreme Programming.

WIKI?...

Wikiwiki è un termine hawaiano che significa veloce. In questo senso i Wiki Wiki Web sono siti web “veloci” in quanto semplici da realizzare e da gestire. Ward Cunningham, nel suo libro “The Wiki Way”, definisce i Wiki come: “il più semplice database on line che avrebbe potuto funzionare”.

L'ESEMPIO PER ECCELLENZA...

Un esempio tra tutti è Wikipedia: un’enciclopedia online, consultabile gratuitamente, che dal 2001 ad oggi ha raggiunto più di 500.000 articoli in 50 lingue diverse. Basta consultarla per qualche ora per rendersi conto della qualità dei contenuti. Quest’anno Wikipedia ha vinto il Webby Award 2004 come miglior sito per gestire comunità

SOCIETA'...

Risposte alle obiezioni su Wikipedia:

Non posso immaginare che la mia prosa aulica venga modificata da un utente di passaggio. È mia, perchè dovrei lasciare che gli altri la tocchino?

Noi (su Wikipedia) non cerchiamo di "possedere" individualmente le aggiunte che apportiamo a Wikipedia. Stiamo lavorando assieme sull'esposizione di ciò che è conosciuto (ciò che costituisce la conoscenza umana) in vari argomenti. Ognuno di noi beneficia di questa disposizione. È difficile scrivere da soli l'articolo perfetto, ma diviene più facile se si lavora insieme. Questa in effetti è stata la nostra ripetuta esperienza su Wikipedia.Noi assumiamo che il mondo è pieno di persone ragionevoli e che collettivamente queste possono infine giungere a una conclusione ragionevole, nonostante i peggiori sforzi di pochi demolitori.

Ci sono persone eccentriche che passano il tempo a "postare" teorie ridicole su Internet. Verranno qui e rovineranno tutto.

Finora, abbiamo avuto pochi eccentrici su Wikipedia, ed è abbastanza facile cancellare semplicemente le palesi assurdità, nel momento stesso in cui queste appaiono sulla pagina delle Ultime Modifiche.

Ci sono sul web dei siti che dicono che l'atterraggio sulla luna venne inscenato in uno studio cinematografico, o descrivono presunte macchine per il moto perpetuo. Non è possibile correggere questi siti, non importa quanto li riteniate sbagliati, perchè sono scritti da persone che non acconsentiranno che il loro lavoro venga modificato senza permesso. Costoro non prosperano su Wikipedia.

Questo non significa che punti di vista particolari vengano zittiti o cancellati; piuttosto, essi vengono contestualizzati attribuendoli a noti sostenitori. Più la voce è particolare, più è probabile che venga modificata. Poichè non esiste proprietà dell'informazione su Wikipedia, un individuo è costretto a contribuire informazioni che sono convincentemente vere. Quindi, gli eccentrici che non possono accettare una revisione critica dei loro scritti, scoprono che non hanno una base e se ne vanno; quelli che sono disposti a presentare i loro interessi in maniera meno parziale, cessano di essere eccentrici.

UN ALLEGATO CURIOSO...

Wiki, il sapere collettivo sulla Rete

Cresce la grande enciclopedia collaborativa

28 dicembre 2004 - La Stampa online -

di Fabio Sindici


La prima fermata sul Bus tour digitale di Wikipedia scarica il passeggero internettiano in Germania su Dse Wiki, in tedesco: qui la passione è lo sviluppo dei software e il dibattito teorico-pratico sui «documenti aperti». I contenuti possono essere corretti, riscritti, aumentati; chi arriva e decide di fermarsi può aggiungere una pagina, un'idea, una storia. Sulla linea numero 1 le porte dell'autobus si aprono ancora, negli Usa, questa volta, a WikiFish, una delle cinque più grandi comunità wiki della Rete. Il sito è stato creato dagli studenti e dai professori della Auburn University di Architettura, Design e Costruzione, per proteggere un «ambiente collaborativo molto delicato». All'entrata c'è un codice di diritti; chi non è d'accordo è invitato a «correggere, cambiare, cancellare, migliorare, peggiorare» lo stesso codice. Con un avvertimento: «Se non vuoi contribuire...allora accetta il fatto che sarai sempre una persona compiacente, e facilmente controllabile. Entra a tuo rischio». Ma chi non rischia, è un pigro; e chi è pigro, secondo il credo dei wiki, è un perdente nell'Internet della collaborazione e della conoscenza interattiva. Wiki, o wiki-wiki, è una parola hawaiana, e significa: «ultraveloce».

Veloci, si riparte. Il Grand Wiki Community tour arriva alla stazione centrale: il WikiWikiWeb, ovvero il sito dove questo nuovo modo di vivere e cambiare la rete ha avuto inizio, nel 1995. Ed è forse il momento di tirare il respiro e ragionare su questa cultura, orizzontale e creativa, che si allarga e infittisce lungo i fili della ragnatela globale. La genesi del wiki parte quando Internet ancora non esiste, all'inizio degli anni '70, da un database della Carnegie Mellon University. Ma l'atto di nascita ufficiale è molto più vicino: il 25 marzo del 1995, con un invito a una Patterns list, "patterns" secondo Ward Cunningham, il mittente, è un modo di "programmare idee". Si tratta del disegno di programmi sofisticati. Ma non solo. Tutto avviene attraverso un'interfaccia comune. E' l'avvio del Portland Pattern Repository, prima bozza di una comunità wiki.

Oggi, su Internet, il wiki è diventato un modo di organizzare e allargare il sapere tramite la collaborazione di una rete vastissima di comunità online. E' una filosofia. Che nasce come un programma, si legge alla voce di Wikipedia in inglese (http://wikipedia.org/), immane enciclopedia basata sui contributi trasversali e incrociati di migliaia di cybernauti. Wikipedia è il più grande progetto basato su questa filosofia collettiva, con 792 mila articoli scritti in 75 lingue, dialetti, idiomi semiscomparsi, dall'inglese al cinese mandarino, dall'ucraino al basco, dal Bahasa Indonesia all'Esperanto. Ciccando si può trovare la vita di Socrate, l'ultimo neologismo new age, i concetti nel neo-gergo delle corporation. L'«edizione» in inglese, la più ampia, partita nel 2001, conta 409.782 voci; quella italiana è a 30.510, ma gli italiani del wiki assicurano che stanno lavorando per raggiungere presto quota 40 mila. Oltre che su Internet si danno appuntamento in luoghi fisici: il primo raduno è stato a Genova, lo scorso giugno. I principianti di questo speciale software collaborativo fanno esperimenti in una «sandbox», una specie di palestra, per evitare di rovinare i documenti da editare. E le dimensioni aumentano a ogni ora: per registrare la crescita delle comunità esiste un sito ad hoc: Meatball wiki, che mette online la classifica delle prime dieci comunità per grandezza, una specie di «comunità delle comunità wiki»; mentre Switchwiki ha l'elenco in ordine alfabetico delle oltre mille comunità su Internet, dalle femministe high-tech, a quella dedicata agli incidenti sul lavoro.

Al di là dei numeri e delle tecnologie, nel profondo del wiki si nasconde un'utopia semireligiosa e olistica: la democrazia assoluta del sapere; ma anche la conoscenza vista come un tutto, la collaborazione delle intelligenze molteplici che dà vita a una intelligenza collettiva; la tesi, portata all'estremo, conduce a una specie di panteismo digitale. E' la Noosfera del gesuita francese Pierre Teilhard de Chardin combinata con le teorie sperimentali di Douglas Engelbart, l'inventore del mouse e uno degli artefici dell'attuale Web. Gli organismi, come si sa, si evolvono. Il prossimo passo potrebbe essere la fusione dei due grandi fenomeni sociali e mediatici di Internet: il wiki e il blog. I siti che ci lavorano sono già numerosi, come lo svizzero Wikiblog, o AndrewSW pages, dove si suggeriscono software che facilitano l'integrazione tra blog e wiki, tra l'accumulazione dinamica e quella statica dell'informazione. Secondo alcuni l'unione perfetta è impossibile: il blog è soggettivo, lo stile wikipedia cerca di essere neutro. Per i sostenitori, il blog wiki rivoluzionerà l'informazione. Un torrente di coscienza digitale in piena, continuamente aggiornato. Attenti a restare a galla.

Galateo

Il contenuto è aperto, l'editing è libero, ma il mondo wiki ha il suo galateo. I «wikigremlin» sono i guastatori che disseminano interpretazioni malevole, i «wikignome» gli editor sapienti. Lo spirito sembra quello dei monaci amanuensi del medioevo. Le correzioni a un testo vengono votate tra chi ci lavora. Tra i princìpi c'è «no spam», link esterni solo in fondo, no pubblicità all'autore, solo testi originali, ma liberi da copyright. E’ meglio evitare l'eccesso di acronimi, è consigliabile firmare un contributo, è aborrita la frase «clicca qui!», esempio di terminologia cafona.

FONTI:

www.wikipedia.it
www.lastampaweb.it
www.wiki.porteapertesulweb.it
www.scuolaer.it
www.guide.supereva.it
by sincontrario | commenti (8) | Link |