Anche i freddi e i mattini e il buio
resto a letto e guardo oltre essi
c’è un pianoforte
e persone che riposano nell’altra stanza
dolci come corde che vibrano e giungono a noi da lontano
ma quanti già si muovono sugli asfalti e vanno ad occupare il Loro posto
io non ho che da pensare a voi
poiché sono nell’altra stanza
c’è una casa diroccata
l’edera l’ha ricoperta
e in primavera viene il profumo del ciliegio
e gli animali vanno a celebrar l’amore
ma vi guardo muovervi fra le macerie
con le gru e le macchine e fare indaffarato
fermerò tutto coi miei ricordi
Resterei immobile a contemplare il tempo
in ininterrotto stupore
passato immortale, soffio dai corpi che giacciono
ma quanta vita in ciò che non è più
son piccola donna di fronte alla Natura
L.