venerdì, 26 maggio 2006
Dolci stanze ombrose
della sua figura immota,
lambelli di pensieri
nel silenzio impolverato; sapete?
impugna il vento il Pittore
e il suo lamento si disperde
nelle tele chimere della memoria
L.
lunedì, 01 maggio 2006
Annnebbiami, oh annebbiami ora!
La goccia scende lungo un lato. Era di rose che ti avrei cinto.
Fulminea considerazione di noi
Qui mi stendo in ascolto dei riflussi virulenti
vero sentire dell'anima accesa e impotente
Svendute le frontiere della mia terra al primo airone splendente
inconsapevole passeggero e padrone delle perdute acque
tintore di nubi che piansero i miei fiori
e gli svenuti sguardi immacolati
dallo scendere del buio sul buio
Dal confine s'è placata in un abbaglio la guerra
Esercito dell'anima ascolta la notte sincera
non dei tuoi cari le voci che odi devianti
ma dei passi di molesti suonatori
soldati colle cosce nude
Irrefrenabile sfattezza interiore
portasti una medaglia troppo vuota addosso
sospira...oh sospira..
che ti è caduta dentro
sopportarne il peso o la ricerca
L.