Certo non avrei creduto che sarebbe stato sempre più difficile. Chiedo di più alla mia scrittura, a me stessa, e ne viene sempre meno. Giusto ieri riflettevo su quello che attraversa trasversalmente tutti i grandi autori, ciò che li accomuna nell'atto (artistico), giungendo presto ad un punto semplice ma centrale: la verità del verso. Sembrerebbe che la maturazione stilistica sbocci in una forma che, seppure colorata in svariate tinte, si avvicini al flusso puro di pensieri del poeta che, ora capace, li "trascrive" serenamente e senza vergogna.
Questa società dei filtri e delle interpretazioni ci obbliga ad uno sforzo ulteriore di pulitura dalle incrostazioni saline che impietriscono le membra da ogni fantasia. Forse ci possiamo salvare. Bisognerebbe tutti renderci conto di quanto la comodità ci tolga in pensiero e sogni...non bisogni, sogni!
Anche io mi sento offuscata, vorrei dare la colpa al tempo





