domenica, 27 gennaio 2008
Questo è successo
mica concetti
vissuti, ricordi
metafore calzanti, mica versi buoni
una realtà da copiare
Volto scuro e con la penna
balbettando: aveva un volto scuro
senza accendere una lampada
gialla, da sopra, un'invenzione mia
per rischiararlo un attimo
perchè poi si distrugge
e cosa faccio con un volto rotto?
se anche Dio è psicanalista
figurarsi per noi quale mestiere
dove un gatto passa e scriviamo: miao
prima che cambi verso
venerdì, 25 gennaio 2008
Troppe idee e scarabocchi inutili. Non dico. Per me, che non amo specificare, è una trappola. Se fossi una scrittrice, cercherei nei miei libri (immaginari), scartabellando fra le pagine dattiloscritte: parole, metri di parole, città di parole solo da togliere, sottrarle all'intero, sceglierne una, quella, che realmente dice.
martedì, 15 gennaio 2008
Incertezza e verità
tra il fango e il cielo
un pensiero
trasparente
s'accresce -è silenzio
che congiunge due cose
tutte le cose
per separarle
là, dopo uno sguardo veloce
non più le stesse
ci sorprendiamo: io, tu, le cose
spiegati da chi, liberati perchè
L.
giovedì, 10 gennaio 2008
Strano.
come avere il petto aperto, di colpo
e tutte le immagini, come un vento, se ne volano via
escono da te, ti lasciano pulito, a non sapere più niente, escono..
Come quei chiodi che reggono i quadri, ricordo bene quella storia dei quadri, che un giorno: bum!
cadono. Lì per un infinità di tempo, lì fermi e belli, e poi bum a terra. E viene da ridere, quando si fa l'ultima parte del giro tondo -quando si tonfa a terra.
Gli occhi alzo dal basso, da quello strano punto da cui guardare, una collinetta serena. Sono sola e mi sento camminare intorno. Vedo tanti adulti, vedo me.
Ma da quì, da sottosopra, mi pare chiara, semplice, questa, vita..Nostra. Da sotto a sopra puoi sbirciare nei cappotti, oltre l'orizzonte del mento ..dentro le mani. E scopri, che dentro, è un altro mondo
-meraviglioso.
Non so niente
Sorrido sorrid sorr..
venerdì, 04 gennaio 2008
...
Ancora adesso , nelle terre di Carewall, tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perchè nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno- un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.
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